lunedì 30 dicembre 2013

Buon 2014

Che il 2014 sia un anno ricco di speranza e buone nuove, alcune da custodire dentro di sé, altre da condividere.
Noi ci saremo. Nell'aria ci sono novità, continuate a seguirci.

 
 
 


mercoledì 25 dicembre 2013

La Fondazione Lucrezia Tangorra Onlus

Segnaliamo questo interessante concorso e la Fondazione che lo ha indetto: fondazionelucreziatangorra.org

I genitori di Lucrezia, scrivono:
"I sogni dei bambini sono semplici ma infiniti, volano in alto, molto più in alto di quelli degli adulti, e spesso fanno sognare a loro volta…
La Fondazione Lucrezia Tangorra Onlus nasce per raccoglierli là dove nascono e nei diversi modi in cui si manifestano: si rivolge agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori con l’obiettivo di renderne reali il maggior numero possibile"



concorso

Riservato alle scuole Elementari, Medie e Superiori di Novara e Provincia.

Scarica il regolamento completo e invia il tuo lavoro entro il 31 marzo 2014.
Locandina Fondazione

martedì 24 dicembre 2013

Buone Feste

Vogliamo augurarvi un sereno Natale e pensiamo che il modo migliore di dimostrarvi la nostra vicinanza sia regalarvi un assaggio natalizio del nostro libro.

                                           
  AUGURI
 
Dal brano
"Ramo di agrifoglio"
 
(Anno 1991) (...) Eravamo in quinta e, come sempre nel mese di dicembre, ci stavamo occupando del biglietto di auguri natalizi. Per me che sono a corto di idee, tale lavoro comportava sempre una preparazione minuziosa al fine di evitare "deviazioni di creatività" che poi non avrei saputo gestire.
Quell'anno proposi un foglio di cartoncino piegato a metà, all'interno la poesia augurale, all'esterno un disegno in tema: ciascuno avrebbe riprodotto l'immagine che riteneva più rappresentativa del Natale. "Non so cosa fare, perché non vorrei strafare" fu il commento autoironico del ragazzino dai capelli rossi, il comico della classe, che non amava il disegno perché non ne aveva predisposizione. Allora stilizzai sulla lavagna un abete, una cometa, un fiocco di neve... Intanto un'applicata della segreteria bussava alla porta perché doveva consegnarmi delle delibere del Consiglio d'Istituto e spiegarmi come andassero verbalizzate. Allora velocemente scrissi vicino ai disegni: ramo di agrifoglio - pacchetto regalo - candela e qualcos'altro che non ricordo, ma che avevamo nominato prima.
Quando l'applicata se ne fu andata, passai tra i banchi per ammirare (i miei alunni erano piuttosto bravi) ciò che avevano prodotto e mentre mi avvicinavo al "rosso", lui mi disse con espressione maliziosa:
"Maestra, ho fatto esattamente quello che hai scritto tu: mi hai dato una bella idea!" e vidi sulla facciata del suo biglietto, tracciato in calligrafia:
 
Ramo di agrifoglio
 
Emisi una specie di muggito, prima di scoppiare a ridere con tutta la classe. Finì che qualcuno si offrì di fargli il disegno e anche il ragazzino dai capelli rossi ebbe il suo biglietto regolarmente.
 
A distanza di anni, mi piace ricordare episodi come questo, perché testimoniano come si potesse avere confidenza con i ragazzi senza incorrere nella mancanza di rispetto e come il tempo della scuola fosse vissuto in modo corale.
 
"Maestre allo sbaraglio", maestra Clelia
 

martedì 17 dicembre 2013

La Fondazione Pinac

Desideriamo indicare la Fondazione Pinac che collabora anche con le scuole, è una pinacoteca molto interessante e unica, la più ricca d'Europa.
Per averne un'idea pubblichiamo questo stralcio tratto dal sito ufficiale della Fondazione:

"Unica nel suo genere anche in Europa è una collezione fortemente segnata dal carattere internazionale, un ponte ideale con i bambini e i popoli del mondo intero. La collezione storica, iniziata negli anni Cinquanta e fortemente voluta da Aldo Cibaldi, racconta emozioni, sentimenti, pensieri e speranze di migliaia di bambini.
E' un  museo dinamico internazionale che raccoglie, cataloga e studia l'espressività creativa dei bambini dei diversi paesi del mondo.
E' una collezione viva che si fa conoscere attraverso mostre, esposizioni e promozione di convegni; una concreta testimonianza del diritto all'espressione creativa e all'approccio all'arte per tutti i bambini e gli adulti interessati.
E' un centro di studi sul segno infantile che tiene conto anche dei 'pennelli elettronici' offerti dalle nuove tecnologie.
E' un centro per la creatività che educa alla conoscenza e al rispetto dei diritti di tutti i popoli, ciascuno nelle proprie diversità artistico-culturali.
E' un centro di sperimentazione integrato nella rete dei servizi territoriali che collabora con i diversi ordini di scuola nella prospettiva di un sistema formativo allargato.”
 


Nella pinacoteca sono conservate anche tavole grafiche prodotte a scuola dai bambini e dalle bambine di Galliate e del Senegal che contemporaneamente hanno parlato di due elementi comuni ai loro territori e hanno quindi lavorato nell'ambito del concorso "ACQUA E RISO", alcune sono state esposte a Rezzano (BS).

Qui di seguito trovate il manifesto e il programma della mostra in atto dal 20 di ottobre al 30 giugno.


domenica 15 dicembre 2013

Le nostre presentazioni

Il nostro è un libro anche buono, infatti i proventi relativi ai diritti d'autore vengono devoluti all'Associazione Tolbà.
Ecco l'excursus delle nostre presentazioni fino a oggi, momenti d'incontro e di scambio significativi e ogni volta diversi. Sempre emozionanti.

E non è finita qui...

28 Giugno 2013 Novara: Libreria “La Talpa”

10 Agosto 2013 Vanzone con San Carlo (VB): Sala Consiliare Comunale

25 Settembre 2013 Novara: intervista televisiva a Video Novara a cura di Franco Terzera

11 Ottobre 2013 Novara: incontro organizzato col Comune in Biblioteca Negroni

24 Ottobre 2013 Vespolate (NO): presso Sala Babini

27 Ottobre 2013 Galliate (NO): Sala Consiliare di Galliate

15 Novembre 2013 Trecate (NO): Salone delle Feste in Biblioteca a Villa Cicogna

22 Novembre 2013 Dairago (MI): presso i locali della Biblioteca Comunale

6 Dicembre 2013 Milano: Libreria delle Donne

2 Marzo 2014 Novara: Broletto presso la Sala dell'Accademia

3 Marzo 2014 Matera: Università degli Studi della Basilicata, h 10-12 laboratorio con gli studenti della facoltà di Scienze della Formazione Primaria, h 16.30 presentazione del libro.

11 Aprile 2014 Romentino (NO): Centro Culturale "Pio Occhetta"- Sala Lettura

9 Maggio 2014 Scaldasole (PV): ex Scuole Elementari

8-9-10-11-12 Maggio 2014 Salone del libro Torino: il nostro libro è presente nello stand delle Edizioni Astragalo

17 Maggio 2014 Torino nell'ambito di Salone Off: Centro Studi Cultura e Società

23 Maggio 2014 Novara: Attico delle Arti

30 Maggio  2014 Domodossola (VB): Libreria Grossi

18 Giugno 2014 Cameri (NO): Circolo Matteotti

18 Luglio 2014 Santa Maria Maggiore (VB): Sala Mandamentale del Vecchio Municipio

30 Luglio 2014 Gizzeria (CZ): Chiesa della SS Annunziata

3 Settembre 2014 Mortara (PV): CasaMadre Suore Missionarie Immacolata Regina Pacis

12 Ottobre 2014 Rosate (MI): Biblioteca Parrocchiale "don Luigi Negri"

16 Novembre 2014 Borgolavezzaro (NO): Sala delle Colonne Palazzo Longoni

21 Marzo 2015 Convegno Rinascimente Milano: Istituto Artemisia Gentileschi

22 Ottobre 2015 Turbigo (MI): Nuovo Iris

25 Novembre 2016 Novara: Libreria Ibs

9 Dicembre 2017 Briga Novarese: Biblioteca Comunale
Anche la carta stampata parla di noi
Novara Oggi

Corriere di Novara

La Stampa

Corriere di Novara

Eco di Galliate 

Corriere di Novara


Un piccolo album fotografico

Trecate (No)

Trecate (No)

Dairago (Mi)

Dairago (Mi)

Novara, Libreria La Talpa

Novara, Libreria La Talpa

Milano, Libreria delle Donne

Milano, Libreria delle Donne

Novara, Biblioteca Negroni

Novara, Biblioteca Negroni

Vespolate (No)

venerdì 13 dicembre 2013

Maestre allo sbaraglio: chi siamo


Siamo maestre e maestri, siamo tanti: 81, ma ci piacerebbe diventare di più...
Molti sono del Nord Italia, altri del Centro e del Sud: uniti dalla passione per la scuola e da un vissuto di realtà scolastiche che, seppur differenti, sono accomunate da non poche criticità.
Un tempo erano la guerra e la miseria; oggi lo sono i programmi, i tagli alla scuola, il degrado culturale…
Stanche di tutto ciò, abbiamo iniziato a raccontarci per confrontarci e cercare di riportare l’attenzione sulla pedagogia e sull’importanza che la scuola Elementare, oggi Primaria, deve assolutamente avere.
Così, piano piano, maestre e maestri giovani e meno giovani, in pensione, ex direttori didattici, una funzionaria dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Novara e il presidente della Fondazione Amiotti hanno scritto per parlare di SCUOLA attraverso un’introduzione, una prefazione e una post-fazione, un antefatto, un ABC e sedici capitoli che raccolgono i 111 contributi.
Ogni lettore potrà spaziare da ANCHE I MAESTRI SONO STATI ALUNNI a MAESTRI DEL NOVECENTO o NEL VENTENNIO a LASSU’ SULLE MONTAGNE, DI RIFORMA IN RIFORMA …a voi scoprirli tutti.
Noi speriamo di tirare fili che uniscano altre maestre e maestri che come noi abbiano voglia di confrontarsi e di comunicare per migliorare la situazione scolastica e culturale attuali.
L’idea del libro (spiegata nell’Antefatto) è nata un po’ per gioco, ma sottintendeva una motivazione forte: la necessità di parlare di scuola e anche di raccontarsi attraverso episodi vissuti in prima persona. Infatti la scuola e gli insegnanti sono oggetto di non pochi stereotipi e di altrettanta corrispondente non-conoscenza di questo mondo: un universo, come viene descritto dal direttore didattico Groppetti nella sua Prefazione. Dopo qualche iniziale resistenza da parte delle colleghe che si desiderava coinvolgere, si è aperta un’autostrada nella quale sono confluite molte maestre che a loro volta ne hanno coinvolte altre: una contaminazione positiva che si è allargata anche ai pensionati.
La scuola è cambiata: da luogo di formazione a non-luogo dove chiunque può passare e, senza approfondire ciò che vi accade, farsi un’idea spesso sbagliata e su questa opinione arrivare a scelte più simili a quelle che si fanno al supermercato che non a quelle ragionate volte a comprendere anche ciò che a prima vista non si coglie: valori sociali, etici, sforzi educativi mirati a formare cittadini critici e responsabili. Una fatica tremenda, da sempre, ma mai come oggi che il tempo è poco e le richieste/attese moltissime. Ciò porta a una costante e dilagante superficialità.
Quindi: ecco la voglia di ribaltare il punto di vista e di aprire a un dibattito rivolto all’esterno. Il libro c’è, fisicamente esiste, ma non è un punto d’arrivo, bensì di partenza. Infatti da qui vogliamo iniziare un nuovo progetto: il  blog per parlare con tutte quelle maestre e quei maestri che, per ovvi motivi, non hanno potuto scrivere, ma che certamente hanno molto da dire e con le quali scambiarsi esperienze e iniziative volte a rendere questa nostra scuola MIGLIORE. Maestre da conoscere e da mettere “in rete”.

Questo blog vuole essere una piazza dove incontrarsi per chiacchierare, dibattere, informarsi, chiarirsi, conoscersi, fare progetti …